Newsletter 02/09/2020
Aggiornato al 2 Ottobre 2020

LE SCUOLE DI BARDOLINO RIPARTONO IN SICUREZZA: Le scuole di Bardolino sono pronte a ripartire in sicurezza. Nei giorni scorsi la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Falcone-Borsellino”, Elena Fossà, ha diramato una circolare in cui vengono descritte tutte le accortezze che verranno messe in campo all’interno dei plessi scolastici per riportare in classe gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado a partire dal 14 settembre, così come è stata confermata la riapertura della scuola dell’Infanzia nella stessa data sia di Bardolino che di Calmasino e dell’asilo nido dal 7 settembre. Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici, che si sono impegnati per trovare gli spazi idonei per tutte le classi, in ottemperanza alla normativa prevista per l’emergenza Covid-19.


ABBATTIMENTO DI TRE PIANTE PER MOTIVI DI SICUREZZA:

Con l’ordinanza n.151 del 31/08/2020 è stato disposto l’abbattimento di tre piante morte che possono diventare pericolose. Una decisione necessaria per la sicurezza di tutti. Nei prossimi mesi si procederà a reintegrare il patrimonio arboreo, per garantirne il ricambio e il mantenimento ma, visti i frequenti fenomeni di maltempo registrati in questo periodo, bisogna procedere con urgenza e anticipare l’abbattimento rispetto alla nuova piantumazione.
Le piante sono un Cipresso (Cupressus Pyramidalis) e due Olmi (Ulmus) in località Cisano lungo la SR249 in prossimità del parcheggio via Peschiera. Gli alberi sono secchi, privi di ogni segno vegetativo e con apparato fogliare morto. In ragione dei recenti eventi atmosferici caratterizzati da temporali di forte intensità, si ritiene siano pericolose, sia al verificarsi di eventi meteorici avversi, ma anche con il passare del tempo per l’indebolimento degli apparati ed in particolare con deperimento dell’apparato radicale.
La zona è caratterizzata da un elevato traffico di mezzi ed è in prossimità della pista ciclo-pedonale, ad alta frequentazione. Una eventuale caduta delle piante potrebbe essere molto pericolosa.
I recenti eventi atmosferici, che hanno causato ingenti danni in provincia, hanno segnatamente alzato il livello di attenzione e impongono di agire in via cautelativa al fine di garantire le maggiori condizioni di sicurezza.
In sintesi le piante manifestano preoccupanti segni di pericolosità, rendendo la loro presenza molto rischiosa in caso di ulteriore intervento meteorologico intenso con conseguente pericolosa caduta e danni non trascurabili.

DA OTTOBRE RIAPRE LA SCUOLA DI MUSICA MODERNA BARDOLINO:

Da ottobre Moderna Bardolino riaprirà le porte di villa Carrara Bottagisio ai suoi allievi per il suo settimo anno, con una realtà didattica musicale professionale e dinamica. La scuola diretta da Gianmaria Tonin con vicedirettore Andrea Pinamonte sarà attiva da ottobre a maggio. Per i residenti a Bardolino sono disponibili agevolazioni economiche per l’iscrizione.
Corsi individuali di basso, batteria, chitarrra, canto, piano e tastiere, sax. Corsi extra e collettivi di coro gospel, tecnico del suono, propedeutica musicale.
Inscrizioni online dal 7 settembre.
Per maggiori informazioni:
+39 329 2621911 (telefono e WhatsApp)

PROGETTO GROOVE CERCA GIOVANI:

Progetto Groove cerca 10 giovani tra i 18 e i 30 anni per ideare e realizzare un progetto in ambito sportivo a Bardolino, Brenzone sul Garda, Garda, Malcesine e Torri del Benaco. Il progetto prevede 100 ore di team work, 50% di ore retribuite e la formazione iniziale gratuita. Groove è un progetto di politiche giovanili presente in 34 Comuni veronesi.
Per iscrizioni: www.giovanivr.it/groove entro il 30 settembre.

IL 4 E 5 SETTEMBRE A BARDOLINO IL “MISTER SECOLO” DEL VOLLEY LORENZO BERNARDI:

Tra gli esponenti più famosi della “generazione dei fenomeni” e conosciuto come “Mister Secolo”, Lorenzo Bernardi è tra gli atleti che hanno fatto la storia dello sport italiano. Più volte considerato il giocatore di pallavolo più forte del 20° secolo, Bernardi sarà ospite della Fipav Verona a Bardolino per la presentazione del suo libro La Regola del 9.
Due appuntamenti, il organizzati in collaborazione con la Fondazione Bardolino TOP :
  1. 4 settembre dalle 19 cena in piedi al Lido Mirabello Beach (lungolago Cipriani, 3). La cena è prenotabile nella sede FIPAV Verona (stadio Bentegodi, cancello 20/E, lunedì e giovedì dalle 16 alle 22, 045.580192); nel punto vendita Guido BianchiUnieuro (Circonvallazione Maroncelli 7/D – Verona, 045 590011); oppure Speedy Service (via Marconi 26 –Bardolino – 335 6323674). Il costo a persona è di 20€, il ricavato sarà donato all’associazione Emporio Alimentare 12 Ceste di Bardolino.
  2. 5 settembre alle 10.30 all’ex Chiesa della Disciplina in Borgo Garibaldi 55 presentazione del libro con ingresso gratuito.
Con l’occasione sarà presentata anche l’Associazione Amici di Walter, in ricordo di Walter Guerra, importante figura della pallavolo veronese da poco scomparso.


BARDOLINO CON GUSTO:

Iniziamo a presentare gli appuntamenti live di Bardolino con gusto.
Giovedì 1° ottobre alle 13.30 il vostro pranzo sarà allietato dai ragazzi di Tell Me Wine, quartetto veronese che propone cover arrangiate in chiave soul-pop, passando da grandi classici alla Stevie Wonder per toccare l’italiano più autentico di Capossela. Eleganza e originalità per le vostre orecchie! Biglietti ancora disponibili su www.bardolinotop.it

PILLOLA DI CULTURA:

Pillola di cultura

Musaba: quando l’arte diventa storia.
Qualche giorno fa è morto Nik Spatari, scultore e architetto, fondatore insieme alla moglie Hiske Maas di quel magnifico luogo che e’ il “ Musaba”, parco museo di Santa Barbara, a Mammola in Provincia di Reggio Calabria. Lui calabrese, lei olandese artista formatasi all’Accademia delle belle arti di Amsterdam. Cosi diversi e cosi simili, sono stati una coppia per oltre 50 anni, da quando si erano conosciuti a Parigi. In quegli anni tra il 1950 e il 1960 la “ Ville Lumiere” era il centro artistico e culturale dell’epoca. Nik frequentò per circa due anni lo studio di Le Corbusier, con cui collaborò a lungo: erano gli anni di maestri assoluti come Jean Cocteau, Picasso, Max Ernst, Sartre. Li conobbe tutti e fece crescere la sua arte in quel crogiolo di creatività’.
Per un trauma subito all’età di 11 anni perse l’udito, ma questo non cambiò il suo rapporto con la bellezza e con l’arte, dotato di un talento artistico che manifestò fin da giovanissimo, vincendo a soli 9 anni un premio internazionale di pittura.
Dopo una permanenza a Milano con studio in via Solferino e Galleria d’arte a Brera e vari successi, come l’esposizione alla Biennale di Venezia nel 1958 , Nik e Hiske decidono di vivere in Calabria, in quel pianoro che guarda al Mar Ionio nel cuore antico della locride. Era un posto sepolto da rovi, dove sorgevano resti di una antica chiesa, guardiani di un tempo remoto che i due artisti hanno trasformato negli anni in un museo a cielo aperto, uno dei pochi in Europa, che è diventato anche laboratorio di sperimentazione artistica e tutela del paesaggio di fama internazionale.
Nel 1969 la Calabria entra nella storia di Nik e Hiske. Un luogo abbandonato che ha richiesto uno sforzo enorme per preservare le testimonianze del passato e collegarle al presente.
La realizzazione di un parco di 7 ettari con opere monumentali, con il recupero dell’ex stazione della Calabra-Lucana, la costruzione della foresteria, la grande ala “ rosa dei venti “ che si interseca con l’antico complesso monastico certosino e incrocia la natura in tutta la sua rigogliosità, come la vallata del fiume Torbido fino a diventare un unico progetto “ A M A “ Ambiente –Mediterraneo-Arte .
L’architettura è concepita in un equilibrio interno che rivela la necessità del colore come formulazione più’ alta di realizzazione. Colore e geometrie regnano dappertutto.
Un parco museo che riflette la sua idea di fusione tra uomo e natura, connubio tra storia e architettura contemporanea.
Un grande artista che ha vissuto la sua vita in modo “visionario”, abbandonando i successi internazionali per seguire un sogno nella sua terra, innamorato delle proprie origini.
Alla vita artistica di Nik Spatari è ispirato un docufilm “Il sogno di Jacob”, che prende il nome da uno dei suoi capolavori più famosi.
Il Musaba è una testimonianza unica di come un’artista possa imprimere sulla tela e sui muri le sue visioni in modo cosi totalizzante da fare della sua stessa esistenza una grande opera d’arte.
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