PROGETTO VOGA. CANOTAGGIO PER TUTTI
Aggiornato al 11 novembre 2016

La Canottieri Bardolino, fondata nel 1988 e composta da oltre 150 soci, ha deciso di uscire dallo stretto ambito sportivo legato alle molteplici attività agonistiche annuali e ha predisposto un progetto atto a coinvolgere ragazzi con disabilità. Grazie allo sport il disabile può divenire consapevole delle proprie potenzialità ma purtroppo gli viene negata  la possibilità di approcciarsi a qualche disciplina sportiva per mancanza di risorse. Per questo la “Canottieri Bardolino” ha deciso di “rompere gli argini”, gettare il cuore oltre l’ostacolo, e predisporre un progetto che aiuti concretamente gli atleti con disabilità a fare canottaggio.

Nello specifico l’associazione presieduta da Paolo Lonardi ha in essere una serie d’iniziative di promozione per raccogliere fondi per l’acquisto di un imbarcazione “Gig”, un mezzo idoneo per remare in sicurezza, e per avvalersi di professionisti che possano affiancare gli istruttori durante gli allenamenti.

“Negli ultimi anni ci sono pervenute parecchie richieste da parte di persone con disabilità e quindi abbiamo deciso di creare questo ambizioso progetto poiché siamo convinti dell’importanza di dare a tutti gli atleti le stesse opportunità di fare sport. La storia ci insegna, e senza andare troppo lontano, le appena concluse paraolimpiadi di Rio ne sono
esempio lampante, che i limiti del corpo non sono sempre un ostacolo, ma possono essere trampolino di lancio per il raggiungimento di obiettivi ancora più grandi”, spiega Paolo Lonardi. “Il nostro progetto vuole creare l’opportunità di praticare canottaggio a chi fino ad ora gli era stata negata la possibilità per mancanza di risorse. Al nuovo atleta non verrà pertanto richiesto alcun impegno economico. Certo siamo coscienti che il nostro è un progetto ambizioso in quanto al momento le società in Italia che sono in grado di far salire un disabile su una barca da canottaggio sono circa una quindicina, e non essendoci in Veneto nessuna realtà di questo tipo ci proponiamo di diventare un centro remiero di riferimento per la nostra regione e per tutto il Lago di Garda ricordandoci inoltre che il canottaggio e la canoa sono discipline presenti nelle Paralimpiadi. Riassumendo abbiamo bisogno di un sostanzioso apporto di risorse iniziale per far partire il progetto e poi un flusso continuativo affinchè possa viaggiare su binari autonomi. Abbiamo lanciato una raccolta fondi di pari passo con una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione  che potete trovare su www.progetto-voga.it”.

 

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