Prima giornata Festival della Geografia
Aggiornato al 12 aprile 2016

Ricca di contenuti e spunti la prima giornata del Festival internazionale della Geografia in corso al centro congressi Aqualux di Bardolino. Iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura di Bardolino (Vr) per la direzione del giornalista Rai Paolo Gila. E’ toccato al Provveditore agli studi di Verona Giovanni Pontara, – dopo i saluti del sindaco Ivan De Beni (“In un momento di grandi tagli alla risorse economiche è per noi motivo di orgoglio riuscire ad implementare le proposte culturali a favore della cittadinanza e delle scuole del territorio”) -, aprire i lavori. E proprio il dirigente scolastico ha messo il dito nella piaga sottolineando come la didattica della Geografia sia sempre più materia ai margini dei programmi scolastici con tutte le problematiche del caso. “L’insegnante deve portare lo studente all’esterno e dalla visione del luogo “costruire” la lezione”. Sulla stessa direzione l’intervento della ricercatrice dell’università di Padova Lorena Rocca. “Sentire parlare di geografia fa bene al cuore e per questo applaudo l’iniziativa del Comune di Bardolino”, ha sottolineato la docente che ha ammaliato, con esempi concreti e un’accattivante lezione, il folto pubblico composto dagli studenti delle scuola alberghiera Carnacina di Bardolino e dell’istituto turistico di Castelletto. Mattinata che è proseguito con gli interventi di Lucia Turri, figlia del geografo Eugenio al quale è dedicato il Festival, di Giancarlo Beltrame che ha parlato di “Paesaggio e cinema” e di Giulio Di Toro dell’università di Padova. Il giovane professore dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia si è soffermato sul terremoto in Abruzzo e sulle polemiche divampate. “I terremoti non si possono prevedere. Occorre invece sviluppare una politica di prevenzione e di potenziamento delle strutture. Oltre che di ricerca. Difficile però alla luce degli ulteriori tagli del Governo Monti che toglie quattro milioni di euro all’istituto nazionale di geofisica”. Mattina che si è conclusa con la relazione del professor Gian Paolo Corda, docente di urbanistica al politecnico di Milano (Province e aree metropolitane:come cambia l’Italia”.

Domani i lavori riprenderanno alle ore 9 con l’intervento del presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi. A ruota “Come i cartografi preparano oggi le carte e le mappe geografiche” con Eduardo Aguilar, (10,10), “Come si fanno le previsioni del tempo” con Daniele Izzo del Centro Epson Meteo (10,30), “La tecnologia nell’ambiente, i sensori sul territorio per prevenire incendi e tutelare il paesaggio” (10,50) con Dante Laudisa coordinatore Dipartimento Tecnologie e processi informativi Centro Studi Grande Milano. A chiudere la Lectio Magistralis dell’architetto paesaggistico Andreas Kipar (11,30). Nel pomeriggio di sabato, alle ore 15, nella sala conferenze del municipio di Bardolino inaugurazione della mostra cartografica e fotografica del compianto Eugenio Turri, geografo di fama mondiale.

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