“Passaggi sul Garda”
Aggiornato al 12 aprile 2016

E’ nata in Inghilterra ma vive sul lago di Garda dall’età di un anno. Claire Sargint dopo aver riportato alla ribalta l’epopea gardesana dello zio (“Leonardo Walsh a San Vigilio”) presenta domenica 10 novembre alle ore 16 nell’ex chiesa della Disciplina, una ricerca dedicata adeventi e personaggi che in passato hanno gravitato intorno a San Vigilio e all’Eremitaggio. In “Passaggi sul Garda”, edito dalla Cierre, documenta attraverso cronache dell’epoca, fotografie e memorie personali alcuni dei “famosi” visitatori del primo Novecento in viaggio su carrozze, treni, barconi e battelli. Tra gli aneddoti che il libro contiene c’è anche il progetto di costruire un grande albergo a San Vigilio, fortemente contestato dal professor Floreste Malfer. Seguono gli anni del Ventennio fascista, quando sul porto di San Vigilio si assisteva alle bizze di d’Annunzio, con le realizzazioni di porti, acquedotti e strade che facilitarono i trasferimenti e migliorarono le condizioni di vita. Viene ripercorsa anche la storia e le presunte ragioni, ipotizzate da vari autori, del passaggio effettuato sul Garda da uno dei primi visitatori illustri del dopoguerra, lo statista inglese Winston Churchill, ospite di Leonardo Walsh, tornato a riaprire la Locanda nel 1946 dopo la parentesi bellica. La cronaca delle intense vacanze di Laurence Olivier e di Vivien Leigh, della quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, viene arricchita dagli scatti fotografici del professor Mario Pasotti, fotoreporter d’eccezione, e da un suo racconto dell’insolito capodanno trascorso a San Vigilio dagli attori nell’inverno del 1955. Il tutto permeato dal sapore della nostalgia dell’autrice che sul Garda abita da sempre. S.J.

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