Parole sull’Acqua 2018
Aggiornato al 18 maggio 2018

Ritorna a Bardolino, da venerdì 25 a domenica 27 maggio, Parole sull’Acqua. La rassegna, giunta alla nona edizione, propone nel centro lacustre il meglio dell’editoria coinvolgendo, nel nome della cultura, autori, giornalisti e attori amati dal grande pubblico.
Per tre giorni, ospitati in una confortevole tensostruttura in Piazza del Porto, undici scrittori si alterneranno per dialogare con i lettori, per proporre analisi e letture all’insegna dell’attualità e del recente passato.
La manifestazione, promossa dal Comune di Bardolino e voluta dall’assessorato alla cultura, sarà l’occasione per soddisfare tutti i gusti letterari, aprire una finestra su storie vere e incredibili o più semplicemente per sublimare l’arte della scrittura.
Reduce dal successo della trasmissione televisiva di Rai 3 “Sono Innocente” Alberto Matano, volto del Tg1, svelerà le vicende di persone che gridano la propria innocenza ma restano inascoltate. Toccherà invece a Luca Telese, compiere un’analisi di una stagione di lotta e di piombo che ha caratterizzato l’Italia.
A spiegare il Corano, il libro più diffuso nel mondo ma anche il meno conosciuto, sarà Magdi Cristiano Allam mentre Giampiero Mughini, uomo che aborra la superficialità, proporrà la sua biblioteca ”ideale”.
Non mancherà lo spazio con le scuole, sotto la regia della scrittrice ed editor Beatrice Masini, specializzata in libri per l’infanzia, così come l’esordio letterario di una tra le più apprezzate attrici e registe: Laura Morante.

Nel nutrito programma di Parole sull’Acqua, – gli incontri si svolgeranno alla mattina (ore 11), pomeriggio (17,45) e sera (19,15 e 21,15) – , spazio anche alla favolosa storia di sport di Nicola Rizzoli, terzo arbitro italiano a dirigere una finale dei Mondiali di calcio, e all’emergente Ilaria Tuti, nuova promessa del thriller italiano.
La profondità dei racconti di Marcello Fois faranno capolinea a Bardolino cosi come il gioioso inno al canto e alla fiaba con un’inedita Katia Ricciarelli. Non mancherà infine la travolgente spinta di un prete ribelle come don Antonio Mazzi, 88 anni di vitalità, passione e amore
Soddisfatta del cartellone d’incontri il vicesindaco e assessore alla cultura Marta Ferrari.
“Mi sembra ieri quando siamo partiti nel proporre un’iniziativa unica nel genere per Bardolino e il territorio gardesano. Ricordo la diffidenza di chi sosteneva che con la cultura non si fanno presenze turistiche. Tutto questo è stato uno stimolo maggiore per arrivare ad un traguardo che i numeri, ma soprattutto i nomi degli scrittori partecipanti, attestano di grande qualità. Non è facile fare cultura ma è un dovere imprescindibile per un’Amministrazione comunale che crede nella crescita collettiva dei suoi abitanti e dei tanti lettori che ogni anno ci vengono a trovare”.

Parole sull’Acqua si fregia del patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Verona, si avvale della collaborazione della Fondazione “Bardolino Top, ed è sostenuto dalle associazioni Albergatori e De Gustibus di Bardolino.

VENERDI’ 25 MAGGIO 2018
Ore 09,30 – BEATRICE MASINI – Parlare di libri
Beatrice Masini, è una figura poliedrica: giornalista, scrittrice, traduttrice ed editor. Ha scritto molti libri per bambini e ragazzi e ne ha tradotti parecchi in italiano. La sua produzione conta un centinaio di titoli. È anche la traduttrice per Salani dei libri di Harry Potter, dal terzo in poi. Per la sua attività di scrittrice per l’infanzia ha vinto il Premio Pippi, il Premio Morante Ragazzi, e il premio Andersen alla carriera come autore. Il suo romanzo Bambini nel bosco (Fanucci) è stato finalista nel 2010 al Premio Strega. Si tratta della prima opera per ragazzi ad aver mai concorso nella storia del premio. Con il romanzo “Tentativi di botanica degli affetti” (Bompiani) è stata finalista del Premio Campiello nel 2013. Dal 2015 è il direttore editoriale di Bompiani.
Ore 19,15 – LUCA TELESE – Cuori contro – Sperling&Kupfer
A dieci anni dal successo di “Cuori neri” Luca Telese torna in libreria per raccontare le ferite sempre aperte di una stagione di lotta e di piombo. Da Patrizio Peci al caso Mambro-Fioravanti, da Delle Chiaie a Casa Pound, dal rogo di Primavalle all’uccisione di Ramelli. Estremisti pazzi o criminali, sognatori dal grilletto facile, terroristi neri e rossi, politici in carriera; ma anche un coro di vittime, eroi dimenticati, madri, sorelle o fratelli che hanno perso quello che amavano di più, subendo discriminazioni e ingiustizie. Dopo il successo di Cuori neri, diventato un vero caso editoriale, Luca Telese ha scritto un altro libro-verità pieno di tesori nascosti, di testimonianze inaspettate, di rivelazioni sulle ultime inchieste. La storia della destra eversiva italiana e quella della sinistra rivoluzionaria si arricchiscono di nuovi retroscena che gettano una luce sugli angoli bui di tanti misteri italiani. Ma Cuori contro non è solo un resoconto di sangue e lotta armata, è soprattutto una riflessione sul senso della memoria e della riconciliazione in un Paese sempre in bilico fra generosità e amnesie.
Luca Telese è giornalista, scrittore, autore, e conduttore televisivo. Ha collaborato con L’Unità, Il Manifesto, Il Giornale, Il Foglio, Il Fatto Quotidiano. Dopo diversi anni a Matrix su Mediaset, collabora ora con La7. Per Sperling&Kupfer ha diretto la collana “Le radici del presente” e pubblicato, tra l’altro, Qualcuno era comunista (2009), Gioventù amore e rabbia (2011) e Cuori neri (2006, 2015)
Ore 21.15 – MAGDI CRISTIANO ALLAM – Il Corano senza veli – MCA
Il Corano, il testo sacro dell’islam, è il libro più diffuso nel mondo. Ma è anche il meno conosciuto. Ma è soprattutto il libro che più di altri incute paura. Magdi Cristiano Allam ha pubblicato una guida alla lettura del Corano destinata a tutti per conoscere correttamente e in modo semplice i suoi contenuti. Sono stati selezionati i temi di maggior interesse per aiutare a comprendere chi sono e cosa pensano i musulmani. Scoprirete che Allah non è il Dio unico dell’ebraismo e del cristianesimo, ma uno dei 360 idoli pagani adorati nel Pantheon politeista arabo della Mecca, monopolizzato e trasformato nel dio personale di Maometto. Capirete che i profeti menzionati nel Corano, da Abramo a Gesù, non hanno nulla a che fare con i profeti biblici, ma sono profeti musulmani che si prostrano ad Allah, condannano per miscredenza l’ebraismo e il cristianesimo, riconoscono Maometto come il Sigillo della Profezia. Prenderete atto che l’Islam è un’ideologia che legittima l’odio, la violenza e la morte nei confronti dei non musulmani, degli apostati, adulteri e omosessuali, ispira il terrorismo islamico, ma anche la dissimulazione praticata dai «musulmani moderati», perseguendo il comune obiettivo di sottomettere all’Islam l’intera umanità per conquistare il Paradiso delle vergini perpetue.
Magdi Cristiano Allam è nato al Cairo ed è cittadino italiano dal 1986. Da musulmano per 56 anni ha creduto in un “islam moderato”, fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai sedicenti “musulmani moderati”. Nel 2008 ha ricevuto il battesimo da Papa Benedetto XVI. Nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa di Papa Francesco per la sua legittimazione dell’Islam e per la promozione dell’accoglienza dei clandestini che sono prevalentemente islamici. È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine Nazione dei Giornalisti e a vincerlo, facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’Islam. Ha denunciato il “Jihad by Court”, la Guerra santa islamica attraverso i tribunali, una persecuzione giudiziaria che subisce per impedirgli di scrivere e di parlare contro l’islam. Tiene conferenze, ha scritto 14 libri su islam e immigrazione, è editorialista del Giornale.
SABATO 26 Maggio 2018
Ore 11.00 – GIAMPIERO MUGHINI – Che profumo quei libri – Bompiani
Un libro in onore dei libri, quelli di carta. Libri come cavalieri, che vanno alla carica contro il fuoco battente dell’artiglieria digitale. Fragili creature da pochi centimetri di altezza e pochi centimetri di larghezza, ma che non per questo hanno un’aria meno imponente nel loro osare contro un nemico ben equipaggiato. Giampiero Mughini ha scelto alcuni dei libri a lui più cari fra quelli della sua collezione dedicata al Novecento italiano, non necessariamente i più famosi e riconosciuti, anzi spesso i più obliqui, azzardati e trascurati dal grande pubblico. Quei libri, che Mughini mette in vetrina come una mostra o racconta come in una telecronaca sportiva, sono descritti minuziosamente nella veste e nelle caratteristiche che ebbero quando apparvero in prima edizione, perché quello è il momento in cui un libro arrischia la sua avventura nel mondo. Tutti insieme compongono una biblioteca ”ideale” non nel senso oggettivo del termine, bensì arbitraria e soggettiva e talvolta spudorata, modellata dai capricci della memoria e a volte dalle sue malizie.
Giampiero Mughini, giornalista e scrittore, vive a Roma, dove custodisce nella sua casa un patrimonio culturale di inestimabile valore. Ha scritto, fra l’altro, Compagni, addio (Mondadori, 1987), A via della Mercede c’era un razzista (Rizzoli, 1991), La ragazza dai capelli di rame (Rizzoli, 1993), Il grande disordine (Mondadori, 1998), E la donna creò l’uomo (Mondadori, 2006. Grande tifoso juventino, nel 2008 è uscito per Mondadori il suo Juve. Il sogno che continua.

Ore 17,45 – MARCELLO FOIS – Del dirsi addio – Einaudi
Un bambino di undici anni sparisce nel nulla in una Bolzano diafana. Intorno a lui il mondo degli adulti, in cui nessuno può dirsi innocente e forse nemmeno del tutto colpevole. Al commissario Sergio Striggio per inciampare nella verità sarà necessario scavare a fondo dentro se stesso, ed essere disposto a una distrazione ininterrotta. A vivere appieno i sentimenti che prova, per una donna e soprattutto per un uomo. A stilare un elenco di cose bellissime. Ad accompagnare un padre ingombrante nel suo ultimo viaggio e a ripensarsi bambino. Perché solo imparando a cambiare punto di vista è possibile chiudere i cerchi e non farsi ingannare da un gioco di specchi. Quando s’imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall’auto dei genitori in un’area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele – un bambino «speciale», dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione – è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. Il romanzo di Marcello Fois è un noir al calor bianco, tesissimo ma continuamente franto, interrotto dalla vita e dai pensieri di chi la sta vivendo, incentrato sui sentimenti e sulla capacità di riconoscerne la voce piú autentica. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze.
Marcello Fois, scrittore, vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della fiction televisiva. Esordisce nel 1992 con il romanzo Picta, vincitore del Premio Italo Calvino, e Ferro recente. A questi sono seguiti numerosi altri libri tra i quali Memoria del vuoto (Einaudi, 2007, Premio Super Grinzane Cavour, premio Volponi e premio Alassio), Stirpe (Einaudi, 2009), Nel tempo di mezzo (Einaudi 2012, finalista al Premio Strega e al Premio Campiello), L’importanza dei luoghi comuni (Einaudi 2013), Luce perfetta (Einaudi 2015), Del dirsi addio (Einaudi 2017). Come sceneggiatore ha lavorato alle serie televisive Distretto di polizia e Crimini, e ad alcuni film, tra cui ricordiamo Ilaria Alpi (regia di Ferdinando Vicentini Orgnani, 2003), Certi bambini (regia di Andrea e Antonio Frazzi dal romanzo di Diego De Silva, 2003) e L’ultima frontiera (regia di Franco Bernini, 2006).
Ore 19,15 – NICOLA RIZZOLI – Che gusto c’è a fare l’arbitro- Rizzoli
Da ragazzo voleva fare il calciatore, aveva un bel dribbling e molta grinta. Pure troppa, tanto da litigare spesso e volentieri con il malcapitato arbitro di turno. Ed è proprio per conoscere tutti i segreti del regolamento che un giorno il giovane Rizzoli si iscrive a un corso per arbitri. E’ l’inizio di una grande passione che in breve lo porta dall’altra parte della barricata. In questo libro Nicola Rizzoli racconta i colloqui con campioni del calibro di Ronaldo, Messi e Ibrahimovic, tanti divertenti retroscena di spogliatoio, ma anche le polemiche e le emozioni dei grandi appuntamenti, a partire dalla finale degli ultimi Mondiali. E ci spiega perché, nonostante tutto, a fare l’arbitro ci sia gusto eccome.
Nicola Rizzoli, ha esordito in Serie A nell’aprile 2002. Nominato per tre anni consecutivi miglior arbitro italiano e miglior arbitro del mondo nel 2014, ha diretto quasi 200 partite nella massima serie e, a livello internazionale, la finale di Europa League nel 2010, quella di Champions League nel 2013 e quella dei Mondiali brasiliani 2014. Dopo Gonella e Collina è stato il terzo arbitro italiano a dirigere una finale dei Mondiali di calcio: l’incontro tra Germania e Argentina del 13 luglio 2014. E’ responsabile e designatore della Commissione nazionale degli arbitri di serie A.

Ore 21,15 – LAURA MORANTE – Brividi immorali- La nave di Teseo
L’esordio letterario di una tra le più apprezzate interpreti e registe.
Nonni e nipoti, coppie in crisi, bambini e amici: storie di verità non dette che assumono le sembianze di bugie. Tradimenti e paure alimentati da vecchi rancori, serbati per anni. Un mondo di relazioni e affetti attraversato da una strisciante violenza quotidiana, piccola o grande, spesso osservata dallo sguardo ingenuo di un bambino. Donne inquiete, nervose, fragili, contradditorie. Un universo scandagliato con uno sguardo implacabile e una penna chirurgica. Un esordio sorprendente che farà parlare molto.
Laura Morante inizia da giovanissima una carriera sotto il segno della cultura di primopiano – in teatro con Carmelo Bene, al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Gianni Amelio – proseguita in Italia e all’estero con autori internazionali di grande prestigio quali Monteiro, Resnais e tanti altri. Fra i film di cui è stata protagonista: “La tragedia di un uomo ridicolo” di Bernardo Bertolucci, Bianca e “La stanza del figlio” (con cui ha vinto il David di Donatello 2001 come miglior attrice) di Nanni Moretti, “I ragazzi di Via Panisperna” di Gianni Amelio, “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì, “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, “L’amore è eterno finché dura” di Carlo Verdone, “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati, “La bellezza del somaro” di Sergio Castellitto. Nel 2012 ha realizzato il suo primo film come regista, “Ciliegine”, seguito nel 2016 da “Assolo”.

DOMENICA 27 MAGGIO 2018
Ore 11,00 Don Antonio Mazzi – Amori e tradimenti di un prete di strada- San Paolo
Ancora un libro di don Antonio Mazzi!?! Sì, ma questa volta è la sua autobiografia: finalmente si può capire cosa ha in quella testa così bacata da proporre idee e pensieri che fanno impazzire alcuni e incazzare altri, tanti altri. Soprattutto però mette a nudo il suo cuore, un cuore grande, così grande da riempirsi di tutte le debolezze, le fragilità, le schifezze che gli altri volentieri schivano o fanno finta di non vedere. «In questo libro non esiste la logica e, tanto meno, la continuità. Esiste la mia anima, perforata dalle vicende che la vita e il Padreterno mi hanno elargito con generosità. Un’anima che va avanti e indietro tra episodi, preghiere, riflessioni, dubbi, domande, gioie, tragedie. Ho raccontato perciò, alla mia maniera, la mia vita. Ripeto: non c’è logica, ma solo la mia anima sgangherata, la mia spiritualità grossolana, sparpagliata tra notti insonni, piccole vittorie, disfatte oceaniche e preghiere dislessiche. Perché in tutto questo ci sta il mio Dio. Non lo dico “mio” perché lo possiedo. Lo dico mio perché non so se sia anche quello degli altri, dei cosiddetti normali»
Don Antonio Mazzi, nasce a Verona nel 1929; termina gli studi classici nel 1950 presso il seminario vescovile di questa città, mentre quelli teologici e filosofici li conclude a Ferrara nel 1955. Il 26 marzo 1956 è ordinato a Ferrara sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, fondata da San Giovanni Calabria. Nel 1979 è chiamato a dirigere il Centro di formazione professionale di via Pusiano (Milano), a ridosso del Parco Lambro. Nel 1984 fonda il gruppo Exodus per recuperare i tossicodipendenti che avevano trasformato uno dei più bei parchi d’Italia nel più grane ipermercato europeo dell’eroina. Dal 1996 è presidente della Fondazione Exodus Onlus che gestisce e coordina una trentina di strutture sul territori nazionale ed internazionale. Ben nota è la sua attività di pubblicista in importanti testate giornalistiche (Gente, Famiglia Cristiana, Vita Pastorale) e televisive. I suoi titoli più recenti sono: E’ severamente proibito fare figli; Ho perso i chiodi; Non mollare; Lettere a Cristo Bambino; Le parole di papa Francesco che stanno cambiando il mondo; Don Mazzi dà i numeri; Spinocchio.
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Ore 17.45 – ILARIA TUTI – Fiori sopra l’inferno – Longanesi
“Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura”

Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.
Ilaria Tuti, vive a Gemona del Friuli. Da ragazzina voleva fare la fotografa, ma ha studiato Economia. Ama il mare, ma vive in montagna. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Ama i romanzi di Donato Carrisi. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica
Ore 19,15 – KATIA RICCIARELLI – Vi canto una storia – Il Battello a Vapore
L’elisir d’amore, Il barbiere di Siviglia, Il flauto magico, La Cenerentola, Falstaff, Hänsel e Gretel. Sei tra le opere più amate si trasformano in vere e proprie fiabe grazie alla voce unica di Katia Ricciarelli, che accompagna i lettori in un mondo meraviglioso fatto di musica, divertimento e magia. Età di lettura: da 8 anni.
Katia Ricciarelli, nasce a Rovigo. Esordisce nel 1969 con La bohème a Mantova. Comincia così una straordinaria carriera che la porterà sui palcoscenici di tutto il mondo a lavorare con giganti come Mario Del Monaco, Franco Corelli, José Carreras, Plácido Domingo, Luciano Pavarotti, diretta dai più grandi direttori d’orchestra e registi: Claudio Abbado, Riccardo Muti, Herbert von Karajan, Zubin Mehta, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, Luca Ronconi, Franco Zeffirelli. Nel 2005, nominata direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival di Macerata, anche il cinema la corteggia e Pupi Avati la vuole protagonista nel film La seconda notte di nozze, accanto ad Antonio Albanese e Neri Marcorè. La partecipazione le varrà il Nastro d’Argento. Nel 2008, mentre è in tournée con la commedia musicale Gloriosa, viene diretta da Cristina Comencini nella pellicola Bianco e nero. Protagonista della fiction di Rai 1, Un passo dal cielo, a fianco di Terence Hill.

Ore 21.15 – ALBERTO MATANO – Innocenti – Rai Eri
Gridare la propria innocenza e restare inascoltati. Trovarsi all’improvviso a fare i conti con un marchio indelebile. È l’incubo che ciascuno di noi potrebbe trovarsi a vivere, con le foto segnaletiche, le impronte digitali, i processi, gli sguardi della gente e i titoli sui giornali, l’esperienza atroce del carcere tra pericoli e privazioni. Un inferno, e in mezzo a tutto questo sei innocente. È una ferita che rimane aperta, anche a distanza di anni, nonostante le assoluzioni e – non sempre – le compensazioni economiche. Lo sanno e lo raccontano i protagonisti di questo libro, presunti colpevoli, riconosciuti innocenti. Maria Andò, accusata di una rapina e di un tentato omicidio avvenuti in una città in cui non è mai stata. Giuseppe Gulotta, la cui odissea di processi e detenzioni in seguito a un clamoroso errore giudiziario dura quarant’anni, di cui ventidue in carcere. Diego Olivieri, onesto commerciante che finisce in carcere per una storia di droga, per colpa di un’intercettazione male interpretata. E gli altri protagonisti di queste pagine, che raccontano le loro esperienze e i loro incontri, i loro traumi e la loro ostinata volontà di rinascita. Alberto Matano costruisce in questo libro una narrazione intensa e cruda, in cui ogni singola vicenda è un capitolo avvincente di una storia più grande, quella dell’ordinaria ingiustizia che accade accanto a ognuno di noi, senza che la vediamo. Un invito a esercitare la nostra attenzione e la nostra umanità, ogni giorno.
Alberto Matano, è giornalista e conduttore del Tg1 delle 20. Dal 2017 è autore e conduttore della trasmissione su Rai3 “Sono innocente”, giunta alla sesta edizione. Per Rai-Eri ha pubblicato nel 2018 Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia.

Bardolino (Vr). Parole sull'Acqua 2018. Locandina

Bardolino (Vr). Il vice sindaco Marta Ferrari presenta Parole sull'Acqua

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