Newsletter 05/08/2020
Aggiornato al 2 Ottobre 2020

CONSIGLIO COMUNALE

Il consiglio comunale si terrà Venerdì alle ore 19.00 presso il secondo piano del Comune di Bardolino.


CENTRI ESTIVI: Si sono concluse cinque settimane di Centri Estivi per i nostri ragazzi. Un anno difficile questo, in cui le modalità di gestione hanno dovuto sottostare alle linee guida covid-19, ma con grande capacità tutto è stato organizzato al meglio e con grande professionalità. Un particolare ringraziamento lo dobbiamo fare a chi, in un tempo davvero ristretto, ha messo in piedi i Centri Estivi rispettando tutte le procedure di sicurezza richieste. L’assessore all’istruzione Nica Currò, la responsabile dell’area amministrativa Elisabetta Raber, l’Educatrice Arianna Dalle Vedove, tutti gli educatori e gli animatori. I ragazzi sono tornati a vivere la socialità che il coronavirus aveva tolto loro.
Musica, canti, balli, giochi, cacce al tesoro, disegni e lavoretti fatti insieme con l’aiuto dei bravissimi animatori.
Le lacrime di alcuni ragazzi quando si sono concluse le cinque settimane danno il senso dell’affiatamento e del lavoro perfetto che è stato fatto.

RICORDO VITTIME COVID-19:  L’assessore Domenica Currò ha rappresentato il Comune di Bardolino alla serata in ricordo delle vittime del Covid-19 in Arena, dove, per la prima volta, è stata eseguita la “Messa da Requiem” di Mozart. Presenti tutti gli amministratori dei comuni della provincia di Verona. Una serata di grande emozione, anche grazie alla splendida esecuzione del coro e dell’orchestra dell’Arena.


BARDOLEAGUE:

Continua La Bardoleague, ricordiamo le serate di questa settimana al campo sportivo di Bardolino:
Qualifiche
– Lunedì 3, Martedì 4, Mercoledì 5 dalle 19.30 alle 23.00
Semifinali
– Giovedì 6 dalle 19.30 alle 23.00
Finali e premiazioni
– Venerdì 7 dalle 19.30 alle 23.00.


NOI DEL CIVICO 26-62 LIVE: Le condizioni meteo ci impongono di rinviare l’evento, per cui vi aspettiamo il 28 agosto con Alberto Salaorni, Gigi Vesentini e tutti gli amici di Noi del Civico 26-62! Biglietti disponibili su eventbrite.it al seguente link: http


PILLOLA DI CULTURA

La banalità del popolo del selfie e la grandezza del Canova

A fine luglio un turista austriaco, nel farsi un selfie appoggiato all’opera d’arte, ha danneggiato le dita del piede della statua in gesso di Paolina Borghese realizzata dallo scultore neoclassico Antonio Canova e conservata presso la Gipsoteca di Possano (TV).
La statua originale in marmo fu realizzata tra il 1804 ed il 1808; rappresenta Paolina Bonaparte, sorella dell’imperatore Napoleone I e sposa in seconde nozze dal principe romano Camillo Borghese, che commissionò l’opera a Canova in occasione della celebrazione del loro matrimonio.
L’opera è considerata unanimemente un capolavoro dell’arte neoclassica e forse la migliore realizzazione del Canova nel rappresentare la bellezza idealizzata. L’opera richiama i capolavori classici precedenti come la “Danae” di Correggio, la “Venere” di Tiziano e la “Venere dormiente” di Giorgione.
La statua nel suo basamento contiene un delicato meccanismo che le consente di ruotare di 360 gradi lentamente in modo da poter essere ammirata da ogni angolo.
Dopo la caduta di Napoleone e la fine dell’era imperiale francese la statua venne chiusa in una cassa dallo stesso principe Borghese in quanto rappresentava oltre alla bellezza di Paolina anche una esaltazione della famiglia Bonaparte che in quel momento storico era caduta in disgrazia. L’opera fu poi collocata (nel 1838) nel Casino Borghese all’interno della omonima villa dove si trova tuttora all’interno dell’attuale galleria Borghese.
I calchi in gesso servivano nella fase preparatoria della statua e sono di estrema importanza per comprendere come l’artista sia arrivato alla forma definitiva dell’opera.
Il selfie scattato vicino a delle opere d’arte intende associare l’immagine di noi stessi a quella dei capolavori che fotografiamo, ritenendo con ciò di accrescere la nostra importanza ma questa è vanagloria e, se associata anche alla disattenzione ed alla mancanza di rispetto verso l’opera può portare a danni irreparabili, non solo e tanto in senso materiale ma al giusto rapporto con i capolavori di cui il nostro paese è così ricco.

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