La tulipanomania fa capolinea a Bardolino
Aggiornato al 17 aprile 2019

Ma quanti sono? La domanda ricorre frequente tra i turisti che affollano il lungolago di Bardolino ed il soggetto è sempre lo stesso: i tulipani. Sono circa cinquantamila a trasformare la passeggiata del centro gardesano in un tripudio di colori. Da Punta Mirabello a Riva Cornicello, per poi proseguire sul lungolago Preite, è una esplosione di fiori per un set all’aria aperta in grado di catturare una quantità industriale di foto. Da quasi un mese il lungolago di Bardolino si presta ad una serie infinita di scatti, da parte di passanti ma anche di fotografi di professione, per immortalare la varietà di tulipani curati dal conte Giuseppe Sigurtà. Il proprietario del Giardino Sigurtà, il secondo Parco più bello d’Europa, è “l’architetto” delle aiuole ricoperte di fiori provenienti dall’Olanda che hanno trovato collocazione, grazie ad un accordo tra il Comune e il Parco di Valeggio.
Tulipani che quest’anno hanno trovato dimora anche nella maestosa rotonda, fuori l’abitato di Calmasino sulla provinciale che scende a Bardolino, grazie all’accordo siglato con la ditta Fratelli Quarti di Calmasino. Il tutto a chiudere un cerchio che coinvolge la piazza di Cisano e lo spartitraffico di Via Marconi, sulla strada Gardesana.
Un lavoro di gruppo che ha visto insieme Comune, Parco Giardino Sigurtà e la ditta fratelli Banterla d’Incaffi. Tutti insieme si sono ritrovati, chi fisicamente chi come il conte Giuseppe Sigurtà via skype da Miami, sul lungolago di Bardolino per fare il punto della situazione e rinsaldare, a voce, un accordo da rinnovare il prossimo anno. Insieme al sindaco Ivan De Beni, anche l’assessore all’ecologia Lauro Sabaini, pronto a ringraziare tutti gli artefici di una collaborazione che per più di un mese ha trasformato Bardolino nella “capitale” dei tulipani.
Molteplici le varietà dei tulipani che si possono ammirare: dall’Holland Queen (giallo-rosso), ai Toyota (rosso-bianco), al Menton (rosa) all’Apricot Parrot (Arancio Bianco) senza dimenticare i Belicia (bianco rosa doppio), il Labrador (rosso fuxia) o il Dordogne (arancio). Una diversità di colori che spazia dal nero (Black Hero), rosa fuxia (Sunset tropical), viola scuro (Negrita), il Banja Luka con fiori gialli screziati di rosso.

Da sinistra Banterla, De Beni, Sabaini, Quarti

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