Contributi sociali e di solidarietà
Aggiornato al 24 Aprile 2020

La Giunta Comunale ha deliberato il 22 aprile su alcune importanti misure di solidarietà a supporto
di persone fragili e famiglie in difficoltà che in questo momento sono più esposte agli effetti
economici e sociali della crisi sanitaria.
Ecco il dettaglio dei provvedimenti:

– EROGAZIONE CONTRIBUTI ORDINARI E INDIGENTI E INABILI
A seguito della segnalazione dell’Assistente Sociale, il Comune ha erogato sussidi di carattere
ordinario a favore di persone in difficoltà.
La cifra totale stanziata corrisponde a euro 22.135,00 suddivisa in:
Contributi ordinari:
* XX- 20-15 € 3.000,00 (contributo per assistenza)
* XX -20-16 € 3.427,20 (contributo per progetto di sostegno)
* XX -20-17 € 2.570,40 (contributo per progetto di sostegno)
* XX -20-18 € 3.193,00 (contributo per emergenza sfratto)
* XX -20-19 € 9.945,00 (integrazione retta)

EROGAZIONE CONTRIBUTO CARITAS- EMPORIO DELLE DODICI CESTE PER L’ATTIVITÀ DURANTE
L’EMERGENZA COVID-19
Il Comune ha deciso di contribuire direttamente all’acquisto di beni di prima necessità e alimenti
mediante l’erogazione di un contributo dii 2.000 euro all’Emporio della Solidarietà 12 Ceste di
Bardolino. I soldi verranno utilizzati per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza
Covid-19.
L’Emporio rientra nella rete realizzata da Caritas Diocesana che prevede la distribuzione di generi
di prima necessità alle famiglie in ristrettezze economiche.

MISURE DI SOLIDARIETÀ ALIMENTARE: CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI
A seguito dell’Ordinanza della Protezione Civile del 30 marzo 2020 sono stati individuati ulteriori
interventi di protezione in relazione all’emergenza sanitaria nazionale.
L’Ordinanza in questione assegna al Comune di Bardolino la somma di euro 38.054,63 per i buoni
spesa. Avranno diritto di priorità di assegnazione coloro che non risultino già beneficiari di altri
interventi economici pubblici; le assegnazioni verranno valutate dal Servizio di Assistenti Sociali.
Con la somma sopracitata i Comuni possono acquistare:
– Buoni spesa per generi alimentari da utilizzare in esercizi commerciali indicati dal Comune
sul proprio sito istituzionale;
– È possibile esternalizzare tale servizio, quindi avvalersi di voucher sociali e buoni pasto;

– L’individuazione dei servizi commerciali non è soggetta a procedura standardizzata per
poter mantenere la massima flessibilità.

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