Giornata della Memoria
Aggiornato al 12 aprile 2016

L’assessore alla cultura Marta Ferrari rappresenterà il Comune di Bardolino, sabato 16 marzo, a Firenze in occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafie”. All’unanimità nell’ultimo consiglio comunale l’Amministrazione aveva votato l’adesione all’iniziativa indetta dalle associazioni “Libera” e “Avviso Pubblico”. La Giornata, giunta alla diciottesima edizione, avrà come slogan “Semi di Giustizia, fiori di Corresponsabilità”. Nel capoluogo fiorentino s’incontreranno circa 600 familiari delle vittime delle mafie. Sabato mattina il corteo partirà da Fortezza da Basso e dopo aver sfilato per le strade cittadine arriverà nello spazio antistante Stadio Artemio Franchi. Qui saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. La piazza si riempirà di fiori colorati di vita, colorati di impegno grazie ai lavori realizzati dagli studenti di tutte le scuole d’Italia in memoria delle vittime. Sui fiori sarà scritto il nome della vittima, una frase, un disegno, per ricordare e far vivere il sacrificio della persona uccisa dalla criminalità mafiosa. Un appuntamento preceduto da oltre 100 iniziative promosse su tutto il territorio regionale, tra incontri nelle scuole, cineforum, dibattiti, convegni.Perché Firenze? Le ragioni sono tante. È innanzitutto la città sfregiata dalla strage di via Georgofili, nella notte del 26 e 27 maggio 1993. Vittime del terrorismo mafioso, morirono cinque persone: la famiglia Nencioni al completo, papà Fabrizio e mamma Angela, le figlie Nadia di 9 anni e Caterina di soli 50 giorni. Morì Dario Capolicchio, studente siciliano di architettura trasferitosi in Toscana, amante della montagna e impegnato nella difesa dell’ambiente.

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