Gemellaggi
Aggiornato al 6 Ottobre 2015

20.bis-22.05.2011-031

Prima a Rednitzhmbach, paese della Baviera, poi sul lago di Garda. Un simpatico e gustoso prologo della Festa dell’Uva, in corso a Bardolino, si è registrato a fine settembre nel centro tedesco gemellato con il paese lacustre. Accompagnati dal sindaco Ivan De Beni, l’assessore Marcello Lucchese  e il consigliere Maurizio Comencini, quattro titolari di cantine di Bardolino hanno partecipato alla festa del vino di Rednizthmbach. Una prova generale, si trattava della prima edizione, voluta dal sindaco Jurgen Spahl che si è chiusa con un incredibile successo per il vino Bardolino. Letteralmente preso d’assalto il chiosco gestito direttamente dalla delegazione benacense con la vendita, in un solo giorno; di mille bottiglie delle cantine Tre Colline, Girardelli, La Rocca e Costadoro. “La manifestazione ha raccolto larghi consensi tra la popolazione locale ed è stata avanzata la richiesta di riproporla il prossimo anno, magari in giugno”, sostiene il sindaco Ivan De Beni. Si è trattato di uno scambio importante tra due paesi gemellati e una opportunità non indifferente per “esportare” e far conoscere all’estero uno dei prodotti italiani più amati dai tedeschi.

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Il Sindaco Ivan De Beni con gli assessori Marcello Lucchese e Fabio Sala ed il consigliere Stefano Ottolini sono stati ospiti di Rednitzhembach, comune della Baviera gemellato con Bardolino. “Una unione voluta dai miei predecessori e che con piacere intendo rinsaldare come legame tra le due cittadine, lontane ma vicine negli ideali di fraternità ed accoglienza” ha esordito nel municipio di Rednitzhembach davanti al collega tedesco Jurgen Spahl il sindaco Ivan De Beni. Al suo fianco anche il direttore della Fondazione “Bardolino Top” Stefano Tagliaferri e Giorgio Quarti. In ottobre, durante la Festa dell’Uva, era stata la delegazione tedesca a far visita a Bardolino. In quell’occasione gli ospiti tedeschi avevano donato al Comune una scultura, realizzata da Klaus Hopp, che riproduce la chiesa di San Severo, interni compresi. “Un dono che ci onora e che testimonia il legame e la vicinanza tra le nostre comunità”, aveva ringraziato De Beni che a sua volta aveva donato al collega bavarese la riproduzione in pietra della “preonda”, simbolo della comunità bardolinese.

www.rednitzhembach.de

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