Consegnati defibrillatori
Aggiornato al 12 aprile 2016

Saranno dieci i defibrillatori presenti sul territorio comunale grazie ad un accordo che coinvolge l’assessorato al sociale, il locale gruppo di volontari della Croce Rossa e dell’Avis comunale, oltre ad alcune associazioni sportive e di volontariato.

In pratica nei mesi scorsi sono stati indetti presso la sede della Cri di Bardolino dei corsi per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno formando una settantina di persone. Tra queste alcuni vigili comunali in servizio presso la locale polizia municipale. L’intento è di avere sul posto del personale formato in grado d’usare il defibrillatore e abbattere, in caso di necessità, i tempi d’intervento. Una volta ultimati i corsi, svolti dal centro di formazione blsd del comitato provinciale CRI di Verona, l’Amministrazione comunale ha comprato due defibrillatori mentre un terzo è stato acquisito grazie alla donazione di Benaco Banca. Nel contempo le associazioni sportive del Tennis e della Benaco calcio, il Gruppo Alpini di Calmasino, l’Associazione Albergatori, la Farmacia Peron, la famiglia Poli in ricordo del compianto figlio William e del papa Luciano, e l’Avis Comunale hanno aumentato il numero dei defibrillatori presenti a Bardolino. Gli stessi verranno successivamente dislocati in punti strategici del Comune. Nello specifico in Municipio a Bardolino, al circolo anziani, al centro sportivo di Via dello Sport, al palazzetto dello sport, nel centro storico di Bardolino, Cisano e Calmasino (previa acquisto di apposite custodie), nelle scuole di Bardolino e in farmacia.

PERCHE’ UN DEFIBRILLATORE E’ INDISPENSABILE

Il defibrillatore semiautomatico esterno è indispensabile per trattare un evento drammatico: l’arresto cardiaco improvviso. Ogni anno in Europa circa 700mila persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso; in Italia si registrano 60mila casi all’anno. In questi casi il tempo d’intervento è limitato a cinque minuti per evitare danni celebrali.

Il defibrillatore è semplicissimo da usare: è pensato per l’utilizzo da parte di personale non sanitario e non medico opportunamente istruito ed abilitato come previsto dalla normativa vigente.

INTERVENTI

Ivan De Beni, sindaco di Bardolino.

“Ancora una volta la Comunità di Bardolino ha mostrato il suo grande cuore condividendo da subito un progetto avviato dall’Avis comunale dai volontari della Croce Rossa in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Un segno tangibile di solidarietà.

Loris Lonardi, assessore al sociale Comune di Bardolino

“C’è grande soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo dell’acquisto dei defibrillatori ma soprattutto per aver formato e creato una rete di persone, più di settanta, in grado di utilizzare il defibrillatore.

Alessandro Ortombina, responsabile Cri di Bardolino

Il progetto cuore per la città Bardolino nasce sull’esperienza fatta da progetti come trenta ore per la vita, e da studi fatti dalle varie società scientifiche che studiano da decenni la problematica della morte cardiaca improvvisa. Bardolino è tra i primi comuni della riviera lacustre a dotarsi di defibrillatori in tutte le strutture pubbliche, compressa la farmacia e la realizzazione delle colonnine PAD pubblic acces defibrilation, inoltre le sedi dove verranno posizionati i defibrillatori entrano a far parte di un progetto della centrale operativa SUEM 118 di Verona che va individuare il defibrillatore più vicino al luogo dell’ evento.

Nicola Arietti, presidente Avis Comunale Bardolino

L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sviluppo della “cultura del primo soccorso in situazioni d’emergenza”, sull’importanza di una tempestiva rianimazione. Volentieri abbiamo aderito al progetto proposto dai volontari della Cri di Bardolino trovando terreno fertile nell’Amministrazione comunale.

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