Carnevale Bacco e Arianna a Bardolino
Aggiornato al 11 aprile 2016

Un lago di coriandoli ha invaso le vie e il centro storico benacense al passaggio di Bacco e Arianna, maschere del carnevale di Bardolino. Di uova marce e bombolette spray, che sparano sostanze schiumogene o filanti, nemmeno l’ombra. Merito del divieto emesso con ordinanza del sindaco e lo scrupoloso controllo dei vigili comunali sparsi sul percorso,  oltre ovviamente al lavoro di prevenzione dei giorni scorsi con la polizia municipale passare classe per classe a spiegare agli studenti delle scuole medie il divieto imposto dall’Amministrazione comunale. Il tutto ha reso la sfilata dei sedici gruppi e carri davvero speciale per una manifestazione organizzata in modo scrupoloso dalla Fondazione Bardolino Top. Sul palco, a ridosso della torre a due passi dal lago, l’attore amatoriale Giorgio Avanzini che ha salutato il passaggio dei gruppi con la consueta verve e simpatia. Ad aprire la sfilata il Papà del Gnocco accompagnato dal primo cittadino Ivan De Beni con tanto di parrucca tricolore.  Alle loro spalle le majorettes di Cavaion, la “Banda Matta” della Filarmonica di Bardolino e la Junior Band dell’Istituto Falcone-Borsellino che hanno attraversato il paese partendo da Piazzale Gramsci, via Dante Alighieri, Corso Umberto I, Via Madonnina, Lungolago Cipriani e Riva Mirabello con arrivo in piazza del porto. Non è stata facile per la giuria popolare divisa lungo il percorso eleggere i migliori gruppi premiati con una pergamena da “Bacco e Arianna”, alias Marco Massei e  Patrizia Avanzini. Alla fine il titolo di miglior carro è andato a “I coghi de Bardolì” che raggruppava più di cento figuranti tra alunni e genitori delle scuole elementari di Bardolino. La targa di miglior gruppo è stata assegnata a “C’era una volta” di Salò composto da papà, mamma e quattro figli che hanno sfilato su bici e moto d’epoca. Miglior maschera a “L’azienda agricola Bassotti”, gruppo più originale alle “Sweet mama”, otto fette di torte giganti animate d’altrettante mamme davvero abili nella costruzione dell’invitante dolce. Il gruppo più numeroso “El circo dei Buteleti”, formato dai bambini dell’asilo Bardolino e Calmasino; miglior coreografia al carro “L’aperitivo del paese del benessere” costruito dall’associazione donatori di sangue. Particolarmente soddisfatto per la riuscita della manifestazione il consigliere con delega al turismo Stefano Ottolini. “Il successo di partecipanti e di gente arrivata per assistere alla sfilata è la riprova che abbiamo fatto bene tre anni fa a rispolverare il carnevale e dare impulso ad una tradizione che era assopita. Riteniamo si tratti di uno dei tanti modi di rinnovare il legame con la nostra storia ma  soprattutto una festa che unisce genitori e bambini”. E non sono mancati dopo la sfilata le occasione di svago con una lunga fila per accedere, gratuitamente, all’area gioco adibita con i gonfiabili mentre per i partecipanti alla sfilata c’è stata la possibilità di mangiare gli gnocchi offerti dalla ditta Avesani e cotti dal gruppo Avis in collaborazione con la locale associazione Alpini.

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