BARATTO AMMINISTRATIVO
Aggiornato al 12 maggio 2016

Come Amministrazione comunale non siamo assolutamente contrari al baratto amministrativo. E’ necessario però spiegare ai cittadini che la sua applicazione è legata ad una serie di regole che ne limitano di molto la possibilità d’applicazione. Ecco perché abbiamo bocciato in consiglio comunale la mozione presentata dalle minoranze consiliari . Essa è lacunosa e testimonia che chi l’ha scritta è spinto più ad una ricerca del consenso popolare, basato su false illusioni, che su azioni concrete per rendere attuabile la norma.

Per legge è il cittadino, e non il Comune, che deve chiedere una riduzione/esenzione d’imposta. E questa esenzione, che deve essere inquadrata in un apposito regolamento comunale d’adottare  entro il 31 dicembre 2016, si applica in ambiti molto ristretti. Non certo per l’Imu e la Tasi che  non le paga più nessuno (sono esentate le prime abitazioni e pagano solo le seconde case). Rimane la TARI che però è un tributo che copre solo i servizi di spazzatura delle strade e quindi l’ambito di applicazione del baratto si restringe parecchio.

Precisato che il baratto amministrativo non copre le eventuali situazioni debitorie accumulate in passato nei confronti dell’Ente comunale va anche sottolineato che il cittadino chiamato ad espletare i servizi sostitutivi dovrà essere assicurato, a spese del Comune,  e i lavori che svolgerà richiedono il rispetto di norme (antinfortunistica, casco protettivo, guanti, scarpe, ecc.)sempre a carico del Comune che così, oltre al tributo non riscosso, dovrà sostenere costi aggiuntivi.

Alla luce di tutto questo noi proponiamo due cose

1) Adeguata informazione sulla possibilità che ognuno ha di presentare progetti di riqualificazione del territorio a fronte dei quali si potranno ottenere riduzioni d’imposte;

2) Verificato il concreto interesse  da parte di qualche cittadino e verificato che tale progetto permette l’accesso al baratto amministrativo, ci adopereremo immediatamente per la predisposizione del regolamento comunale entro il termine del 31/12/2016 come previsto dalla legge; così facendo eviteremo di creare inutili aspettative nei cittadini e la realizzazione di una inutile struttura organizzativa (regolamento, uffici, incaricati, progetti, ecc.) che sottrae tempo e denaro ad uffici e personale comunale.

Ad onor di cronaca fino ad oggi non c’è stata nessuna manifestazione di interesse nemmeno nei comuni limitrofi di Garda e Lazise.

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